Indagini finalizzate a contrastare il reato previsto dall’art. 642 c.p. - Verifica del quadro formativo l’evento denunciato.
Ramo R.C.A.
Ramo Infortuni
Ramo Furto e Incendio
Ramo Danni Elementari

Le truffe assicurative sono divenute un fenomeno di costume soprattutto nel ramo R.C.A. dove l’assicurato si ritiene “legittimato” a frodare la Compagnia ritenendola responsabile di ritardare le pratiche liquidative, lesinarne gli importi a fronte dei premi in costante aumento.

Diversa connotazione sulle cause della frode si riscontra nei rami furto-incendio ed infortuni dove molto spesso le indagini fanno emergere fenomeni gestiti dalla criminalità organizzata piuttosto che da professionisti, avvocati e medici che preparano e curano, da una posizione apicale la gestione e l’organizzazione della truffa.

E’ riscontrato statisticamente che la frode assicurativa se ben organizzata non è immediatamente individuabile dalle Compagnie poiché si confonde nell’enorme massa di danni che interessano il mercato.

Per cercare di limitare il fenomeno le Compagnie si sono nel tempo strutturate predisponendo sistemi informatici di gestione danni tesi ad individuare e monitorare ricorrenze, anomalie tecniche, segnalazioni di fiduciari, etc.

Organizzando team di funzionari formati per l’analisi dei danni evidenziati dai sistemi di monitoraggio.

Costituendo rapporti di stretta collaborazione con studi professionali di legali, periti, investigatori che, con lavoro di squadra sinergico, mirano all’obbiettivo di verifica accurata del danno, acquisizione di prove dell’eventuale reato e denuncia dei riscontri all’Autorità Giudiziaria.

Come accade in altri fenomeni delittuosi di larga diffusione nazionale anche per la frode assicurativa, se si vogliono mantenere bilanci finanziaria equilibrati e portafogli puliti, è indispensabile non abbassare la guardia e mantenere aggiornate le procedure di analisi ed intervento su un fenomeno che si manifesta con metodologie dinamiche e sempre più raffinate.

Nella politica di contrasto al fenomeno, in particolare per quanto riguarda il ramo danni elementari furto-incendio abbiamo messo a punto un protocollo di analisi preliminare la stipula della polizza , che peraltro già viene svolta da alcune Compagnie attraverso il cosi detto sopralluogo tecnico del rischio che si intende assumere in portafoglio.

La nostra attività preliminare è tesa, attraverso l’analisi di bilancio piuttosto che il quadro socio patrimoniale e reddituale del futuro neo assicurato, a verificare la congruità dei massimali che lo stesso chiede di assicurare abbiamo infatti riscontrato ex post che molto spesso in fase di stipula e/o variazione di polizze già esistenti il contraente chiede di assicurare massimali ridondanti con il volume di affari, con la rotazione di merci a magazzino, con il reale stato di attività dell’azienda piuttosto che con il quadro reddituale del soggetto ciò al fine di lucrare sull’indennizzo ovvero in previsione e preparazione di un danno che già ha iscritto nella propria agenda.

L’individuare preventivamente detti indici permette alla Compagnia di rimodulare i massimali, condividere il rischio piuttosto che rinunciare alla stipula della polizza.